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Relazione annua - Scuola elementare "Nang Sal"
Frequenza e alunni
Circa 130 alunni frequentano la scuola e sono suddivisi in maniera uniforme tra bambini e bambine. Ci sono sei classi con venti bambini per ogni anno. Le classi sono abbastanza omogenee e se si escludono alcune eccezioni isolate si contano pochi ritardi scolastici. Le classi ospitano quindi alunni che sono coetanei.
Le lezioni sono frequentate in modo regolare per tutto l’arco dell’anno da circa cento alunni. Non sono quindi i pochi i casi di alunni che rimangono a casa anche per periodi prolungati, anche perché spesso sono le famiglie stesse a non capire l’importanza di un’istruzione e preferiscono impiegare i propri figli maschi nel pascolo e le bambine nell’economia domestica. La direzione della scuola è pienamente consapevole della gravità di questo fenomeno e ha già intrapreso le dovute contromisure. La sovrintendenza di Nangchen è stata informata e la direttrice sta cercando di coinvolgere le autorità religiose locali e i capi di villaggio per un’opera di sensibilizzazione sull’importanza dell’alfabetizzazione.
Durante il mio soggiorno mi sono potuto rendere conto che la pazienza e la perseveranza costituiscono un’arma importanza in questa opera di sensibilizzazione e ci vorrà ancora del tempo, finché tutta la comunità locale riconosca l’importanza della scuola nella loro strutta sociale.
Gli alunni provengono in gran parte dai villaggi di Jangmar a Pathak, che si trovano a circa tre quarti d’ora di cammino dalla scuola. I bambini raggiungono la scuola la domenica sera o il lunedì mattina e abitano stabilmente all’interno della scuola fino al sabato, quando dopo il pranzo ritornano a casa.
I bambini pernottano in grandi camerate con circa 30 posti letto cadauno. Le camerate sono occupate da letti a castello e i bambini trascorrono volentieri anche parte del loro tempo libero in questi ambienti. Soprattutto le bambine si ritirano ogni tanto nelle camerate per giocare o per socializzare tra loro.
La giornata tipo
La sveglia è alle 6.30 e per un’ora i bambini ripassano le lezioni oppure svolgono i loro compiti in classe sotto la supervisione di un insegnante. Alle le 7.30 scendono al fiume a lavarsi mani e viso e successivamente fanno colazione (riso in umido).
Alle 8 cominciano le lezioni e proseguono fino alle 11.45 Ogni lezione dura 45 minuti ed è seguita da una pausa di 15 minuti, durante la quale i bambini giocano nell’area antistante le classi.
Alle 12 viene servito il pranzo che è costituito per lo più da riso bollito accompagnato da verdure. Si cucinano soprattutto patate e cavolo, ma la direzione della scuola è fermamente decisa a variare maggiormente il menu della mensa e migliorare quindi l’apporto nutrizionale dei pasti.
La pausa pranzo tre ore e in questo lasso di tempo i bambini giocano all’aperto in maniera autonoma. Bambini e bambine giocano per lo più giochi diversi, ma questo è vissuto in maniera normale. I bambini bisticciano fra loro molto raramente e mostrano di essere molto più tolleranti tra loro dei coetanei italiani.
Le lezioni pomeridiane cominciano alle 15 e proseguono fino alle 16.45. Dopo gli alunni consumano una merenda e alle 17 i più grandi vanno a scuola di preghiera (tenuta da due insegnanti della scuola), mentre i più piccoli giocano oppure ripassano le lezioni o fanno i compiti sotto la supervisione di un insegnante.
La cena viene servita alle 20 (per menu vedi sopra), dopodiché continua il gioco per lo più all’aperto fino alle 21, quando gli insegnanti li accompagnano nelle loro stanze. Rimane il tempo per qualche battuta o motto di spirito, ma non passa comunque molto tempo prima che nelle stanze non regni completo silenzio. In questo modo si concludono le intense giornate trascorse alla scuola elementare “Nang Sal”. Se poi intervenissero dei problemi durante la notte o un bambino avesse bisogno di aiuto, le stanze degli insegnanti sono adiacenti alle camerate.
L’area della scuola
Nella scuola sono alloggiati non solo i bambini, ma anche tutto il corpo docente, composto da sette insegnanti più la direttrice. Anche il cuoco e il vice cuoco vivono con le rispettive famiglie nella scuola in pianta stabile ed hanno i loro alloggi dirimpetto alla mensa. Il bidello ha la propria abitazione presso un ingresso secondario e in questo modo può controllare chi entra ed esce dalla scuola. Infine Bhukyi Lama, il quale amministra per conto dell’associazione Himalayan Seeds le spese della scuola e gli stipendi, trascorre tutti i giorni del tempo alla scuola ed occupa una stanza vicino all’abitazione del bidello. Le inservienti vivono invece nel villaggio di Jangmar e tutti i giorni percorrono a piedi il tragitto da casa alla scuola.Oltre agli alloggi, nella scuola si trovano la mensa, la sala professori, un archivio, un ripostiglio per i libri e gli articoli di cancelleria nonché una dispensa a fianco della cucina.
Nella scuola ci sono anche dei pozzi neri allocati dietro un’ala delle classi.
Insegnamento
A scuola viene insegnato principalmente il tibetano, ovvero la lingua madre degli alunni, il cinese, ovvero la seconda lingua e quella dello stato ed infine la matematica. Le lezioni hanno per oggetto principalmente queste tre materie, poiché costituiscono una condizione imprescindibile per il successo scolastico nella scuola dell’obbligo superiore. Quindi altre materie che vengono insegnate nelle scuole italiane trovano poco spazio. Una volta al giorno gli alunni svolgono degli esercizi ginnici nel cortile antistante le camerate durante la seconda pausa del mattino. La direttrice stessa da’ le indicazione sugli esercizi da svolgere mentre altri insegnanti mostrano come devono essere svolti correttamente. Inoltre i bambini possono di volta in volta disegnare a soggetto libero oppure copiare motivi o immagini da libri. Non va infine dimenticata il tempo dedicato alla recitazione delle preghiere alla fine delle lezioni pomeridiane.
L’anno scolastico incomincia in settembre ed il primo quadrimestre si conclude in dicembre. Dopo una pausa invernale di circa di due mesi a causa delle temperature molto basse incomincia il secondo quadrimestre che si conclude in agosto. Durante questo periodo nel mese di aprile o maggio avviene il periodo della raccolta del bhu, ovvero di una radice molto preziosa, che costituisce tuttora la fonte di reddito più importante per la popolazione locale.
L’anno scolastico si conclude in agosto con un esame finale nei diversi ambiti d’apprendimento (lettura, calligrafia, ortografia, calcolo ecc.). Dall’esito dell’esame dipende molto il voto finale in pagella, malgrado il tasso di bocciati sia molto basso, paragonabile a quello in Italia.
Daniele Winkler
Bolzano, 19 novembre 2009 |
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