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Come è nato il progetto?
Nel maggio del 2003 il monaco tibetano Dhondup Tsering, accompagnato da Mirta Bonometti, e’ venuto in Italia a cercare aiuto per la costruzione di una scuola nel suo villaggio natale Pathaka. Aveva ricevuto questo incarico dall’abate del monastero del villaggio, Chon Jur Lama, che aveva un sogno: quello di poter costruire una scuola per i bambini di Pathaka e del villaggio vicino di Jamar.
E’ iniziata così la raccolta di fondi che ha permesso l’inizio della costruzione della scuola anche grazie al significativo contributo della Provincia di Bolzano.
Si e’ potuto cosi’ arrivare alla costruzione della scuola che e’ stata ultimata, nelle sue parti essenziali, nell’agosto del 2004. Attualmente
155 bambini vivono e
studiano all’interno della scuola residenziale.

Contesto economico, sociale ed ambientale
La scuola si trova nella provincia cinese del Qinghai, un’area abitata per il 96% da popolazione tibetana. Questa zona e’ un altopiano a 4.000 metri, con pascoli estesi, circondato da montagne rocciose le cui cime sono ricoperte da neve perenne. Qui vive la popolazione dei DrukPa (“colui che vive con gli yak”) dedita principalmente alla pastorizia; due mesi all’anno e’ invece occupata con la raccolta dell’orzo, che costituisce l’alimento principale, insieme alla carne e al latte di yak.
Negli ultimi decenni questo antico equilibrio tra natura e uomo e’ andato via via degradandosi: un incontrollato sfruttamento minerario, la deforestazione selvaggia e la decimazione della fauna selvatica hanno provocato fenomeni di desertificazione e di erosione del suolo. I pastori-nomadi hanno cosi’ visto diminuire le terre di pascolo ed i terreni coltivabili e quindi le loro prospettive di vita.
Uno dei bisogni piu’ urgenti e’ di proteggere i bambini che vivono sull’altopiano dai pericoli di una vita senza prospettive, che porta alla migrazione verso le grandi citta’ come Llhasa o Xining e a una vita fatta di espedienti e di emarginazione.
Il fatto che la scuola possa garantire vitto e alloggio ai bambini significa un aiuto economico notevolissimo per le famiglie coinvolte; per i bambini andare a scuola significa cominciare a costruire un futuro migliore.
La gestione in loco
Questo progetto e’ nato dalla richiesta fatta dall’abate Chon Jur Lama. Di conseguenza la gestione in loco, per quanto riguarda la costruzione della scuola e l’organizzazione delle attivita’ quotidiane, e’ affidata al gruppo costituitosi come nostro partner locale, formato da membri del villaggio e del monastero, mentre l’attivita’ didattica e’ conforme al programma stabilito dalle autorita’ locali e statali.
La scelta dei bambini
Beneficiari sono i bambini dei pastori semi nomadi DrukPa, che versano in condizioni economiche estremamente disagiate, sotto al livello di poverta’. Ad una stima fatta nei villaggi di Jamar e Pathaka, si contavano piu’ di 700 bambini in eta’scolare, dai 6 ai 14 anni.
I bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori o che appartengono a famiglie piu’ che indigenti, sono stati selezionati per primi ad usufruire del servizio scolastico residenziale.
Il criterio e’ quello del più svantaggiato.
Le scelte importanti riguardanti i bambini da inserire nella scuola, nonché la nomina del personale insegnante e operaio che lavora e lavorerà nella scuola, sono di pertinenza del gruppo NangSal Rokpa, di cui Chon Jur Lama e’ a capo. Le riunioni con la popolazione locale sono indette al fine di rimarcare e stabilizzare il coinvolgimento continuo nel progetto.
 Alcuni bambini della Nang Sal School
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